Ball Breakers: Busiello 10, Camarda 20, Carlini 5, Maggiani, Gallotti, Spadoni 8, N’Diaye, Volpi 12, Paradisi 4, Ricci, Othieno 2.
Eagles Basket: Beghetti 1, Battistini 6, Petricciani 20, Graziani M. 4, Biagioni, Graziani G. 10, Parenti 30, Ceccatelli 2, Ioime.
Esordio stagionale con sconfitta per i Ball Breakers che, nel parquet amico di Viale Alpi, affrontavano gli Eagles Basket, ovvero il vecchio Don Bosco. E’ la prima della stagione e quindi chi può non vuole certo mancare all’appuntamento, così entrambe le squadre si presentano quasi al completo.
L’inizio della partita è molto equilibrato: gli Eagles Basket in difesa si schierano con la zona 2-3, che manterranno per tutta la partita, scegliendo di concedere sempre il tiro da fuori ai Ball Breakers, facendo invece densità all’interno dell’area per negare le penetrazioni. I Ball Breakers, così, sono spesso invitati a tirare dalla lunga, ma già da questo primo quarto le percentuali dall’arco si rivelano molto basse, incoraggiando ancor di più la scelta difensiva degli Eagles. Eagles che, invece, sparano da fuori che è un piacere, trovando un Petricciani caldissimo dal perimetro, che nel primo quarto manda a referto 3 triple consecutive. Camarda riprende da dove aveva lasciato la scorsa stagione, segnando e, assieme ai primi canestri di Volpi in maglia Ball Breakers, fanno chiudere il primo equilibrato quarto sul +1 Ball Breakers (18-17). I Ball Breakers non giocano male, ma nel secondo quarto inizia lo show offensivo di Parenti, che a fine serata avrà realizzato ben 30 punti, frutto soprattutto di numerosi rimbalzi d’attacco. E’ lui a dare il primo allungo della partita degli Eagles, cui però rispondo prontamente i canestri ancora di Volpi, poi di Carlini e Spadoni. Il signor Gianni Guidi, che fino al termine del primo quarto aveva diretto con regolarità il match, vede iniziare a sfuggirselo di mano, con le due squadre che se le danno di santa ragione sotto i canestri. Da quì in poi i suoi fischi diventeranno sempre più randomici e difficili da interpretare, anche se, c’è da dirlo, non favorirà nessuno, anzi finirà con lo sfavorire entrambe le squadre. Othieno, anche per le ragioni di cui sopra, commette in men che non si dica tre falli e deve uscire dopo pochissimi minuti di gioco. Gli Eagles iniziano a trovare alcune soluzioni ben congegnate contro la difesa a uomo dei Ball Breakers e arrivano così al riposo sul +3 (38-41).
Dopo l’intervallo i Ball Breakers provano anche loro la zona, ma i risultati non sono confortanti: seppur la difesa regga in qualche modo sui tiri da fuori, i rimbalzi concessi aumentano ancor di più, lasciando così altre importanti occasioni agli ospiti. E’ il quarto in cui entrambe le squadre segnano di meno, frutto sì delle difese, ma anche delle percentuali di tiro, decisamente basse e del palpabile nervosismo in campo. Anche quando, a 3 minuti dalla fine del quarto, i Ball Breakers tornano alla uomo le cose non cambiano, segno che l’inerzia della partita, sempre molto spigolosa, sta andando verso gli Eagles, che chiudono il quarto allungando di altri 6 punti: 47-56. I primi minuti dell’ultima frazione sono di marca Ball Breakers, che riescono a rosicchiare qualche punticino agli ospiti, riportandosi via via sempre più vicini. E proprio quando l’aggancio sembrava ormai cosa fatta, con i Ball Breakers sul -4 (55-59), Paradisi commette un dubbio quinto fallo e, uscendo, si guadagna un tecnico che dà 4 liberi e possesso agli Eagles. Guidi ha arbitrato per 3 quarti come un ubriaco guiderebbe un auto a fari spenti nella Foresta Nera, però in questo caso la decisione del tecnico è assolutamente ineccepibile. Gli Eagles non si lasciano così sfuggire l’occasione e, in pochi secondi, allungano sul +10, segnando di fatto la fine delle speranze dei padroni di casa. Gli ultimi minuti sono di puro arrembaggio Ball Breakers, arrembaggio però molto disordinato e frenetico, così che le già basse percentuali di tiro arrivino nei pressi dello 0, dando così la vittoria agli Eagles, che chiudono la partita sul +12 (61-73).
Non è stata una partita giocata male dai Ball Breakers, che c’erano anche di testa, forse pure troppo. E questo troppo ha sfociato in qualche nervosismo di troppo, che ha anche portato a molti errori di tiro. Gli Eagles, guidati dalle triple di Petricciani e dai canestri da sotto di Parenti hanno comunque meritato la vittoria, giocando con costanza e uguale intensità per tutti i 40 minuti.
Lunedì i Ball Breakers sono chiamati già a una reazione, opposti in quel di Carrara a dei rinforzati Old Beck’s.
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