Ball Breakers: Gallotti, Magliani, Spadoni 9, Camarda 20, D’Angelo, Maggiani, Paradisi 10, Volpi 5, N’Diaye, Busiello 20, Carlini.
Carrara Cavators: Germelli M., Germelli F. 2, Bizzarri 20, Diamanti 6, Manfredi 7, Leoni 8, Vezzoni, Pepe 20.
Ebbene sì, c’è sempre una prima volta. E per la prima volta nella loro storia i Ball Breakers sfatano il tabù Cavators, con una vittoria a dir poco incredibile, maturata in un ultimo minuto di partita davvero concitato ed appassionante.
Ball Breakers praticamente al gran completo, se si esclude la perdurante assenza del Dottor (a proposito, ancora una volta complimenti per l’agognata Laurea!) Galletti, ancora alla ricerca dell’esordio stagionale, e di Ricci. Cavators, invece, con qualche assenza, anche pesante, ma giunti comunque in 8 alla partita.
A inizio partita entrambe le squadre optano la difesa a uomo, ma solo i Cavators giovano di questa scelta, sfruttando il loro maggior tonnellaggio e trovando così appoggi facili vicino a canestro, mentre di contro i Ball Breakers faticano a muovere la palla in attacco e le conclusioni sono spesso forzate. Pepe punisce i Ball Breakers da sotto, Bizzarri dalla media e gli ospiti scappano. Una tripla di Camarda accorcia le distanze, ma in chiusura di quarto un gioco da 3 punti di Pepe fa chiudere una frazione dal punteggio basso sul 16-8 in favore dei carrarini.
I Ball Breakers, da quì in poi, passano alla ormai collaudata zona e non la abbandoneranno più per tutto il resto della gara. I Cavs continuano comunque ad attaccare discretamente, segnando anche in questo quarto 16 punti, sfruttando i tantissimi rimbalzi offensivi gentilmente concessigli, mentre i Ball Breakers, dopo altri 2 minuti di torpore nel quale continuano a non segnare, di colpo si svegliano e iniziano a sfruttare come si dovrebbe il contropiede: Camarda guida la rimonta e all’intervallo i padroni di casa sono sotto di 4 lunghezze (28-32).
E’ nella terza frazione che i Ball Breakers portano a termine la rimonta: i Cavators, forse un po’ stanchi, passano a zona e i tiratori avversari puniscono qualche scelta difensiva sbagliata con la coppia Camarda-Busiello, autori a fine match di 20 punti a testa. Per gli apuani sono ancora Pepe e Bizzarri a tenere in vantaggio la squadra, almeno sino all’ultimo secondo del quarto, quando Paradisi si guadagna due liberi, entrambi trasformati, che portano così la situazione in perfetta parità (45-45).
L’inizio degli ultimi 10 minuti è, però, da incubo per i Ball Breakers, che si vedono pian piano scappare sempre più gli avversari, sino a un apparentemente confortevole +11 a circa 3 minuti dal termine (50-61). La partita sembra finita, ma i Ball Breakers ci credono ancora e fanno bene a farlo, allungando la propria difesa con una zone-press. I Cavators abbassano forse un po’ troppo presto la concentrazione, perdendo qualche pallone di troppo e in pochi secondi i Breakers segnano 9 punti consecutivi, rientrando addirittura sul -2, con una tripla contestata (anche giustamente, va detto) di Spadoni. Nell’azione successiva ancora palla recuperata dai biancoverdi e transizione che porta a una tripla a segno di Busiello: incredibile rimonta con sorpasso dei Ball Breakers a meno di un minuto dalla fine (62-61)!
A questo punto, dopo un altro errore al tiro, ai Cavators non resta che affidarsi al fallo sistematico: Camarda fa 1 su 2 dalla lunetta. Nell’azione successiva anche i Cavators vengono invitati al tiro dalla linea carità: 1 su 2 pure per Manfredi e situazione invariata, ma adesso con 20 secondi sul cronometro della partita. Altro fallo su Camarda che, ancora una volta, segna uno solo dei due liberi a disposizione. A 5 secondi dal termine, con i Ball Breakers avanti di 2 punti, ennesimo fallo e ancora Cavators in lunetta con l’occasione per pareggiare: Bizzarri segna il primo libero e, abbastanza incomprensibilmente, sbaglia appositamente la seconda conclusione, cercando un rimbalzo offensivo dei compagni, che durante la partita avevano effettivamente dominato in questo fondamentale. Stavolta, però, la palla finisce nelle mani di Camarda che decide comunque di dare un ultimo brivido alla partita, facendosi soffiare il pallone a un secondo dalla fine da Leoni, permettendo l’ultimo Ave Maria agli ospiti. Il tiro, ad ogni modo ad altissimo coefficiente di difficoltà, non trova neppure il ferro e i Ball Breakers possono gioire.
Pesantissima e soffertissima vittoria dei Ball Breakers, che battono un avversario decisamente ostico per una sola lunghezza, ancora una volta più grazie alla difesa e al carattere che a un attacco scintillante. I Cavators non hanno per nulla demeritato, ma possono comunque recriminare anche con loro stessi (ma non solo) per aver concesso una clamorosa rimonta ai Ball Breakers, in una partita comunque equilibarata e tutto sommato decisa da episodi.
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