White Sharks – Ball Breakers 65-63

26 11 2009

Ball Breakers: Carlini 6, Maggiani, D’Angelo, Busiello 31, Ricci 5, Paradisi 9, Spadoni 6, N’Diaye 6.

White Sharks: Mazzoni 32, Buselli, Volpi 5, Poggi 11, Ricci, Nardi 13, Ponzanelli 4.

I Ball Breakers compiono quasi un’impresa leggendaria ed escono comunque a testa altissima da Carrara, perdendo solo di 2 punti contro i pluricampioni White Sharks, fallendo anche a pochi secondi dal termine il tiro che avrebbe potuto dare il sorpasso finale.

I White Sharks forse sottovalutano un po’ la partita e si presentano solo in 7 all’impegno casalingo, ma anche nelle file dei Ball Breakers mancano giocatori importanti come Volpi e Camarda.

L’inizio partita è tutto dei Ball Breakers, che attaccano alla grande la difesa a uomo carrarina, trovando un Busiello praticamente perfetto dal perimetro, capace di mettere da solo a referto già 14 punti nel solo primo quarto. I White Sharks rimangono comunque a stretto contatto grazie alla loro maggior fisicità sotto canestro, nonostante una difesa ordinata dei Ball Breakers, capace anche di conquistare un buon numero di rimbalzi. Si va così al primo mini-riposo con gli ospiti avanti 18-15. I White Sharks scelgono di tentare la carta della zona, producendo subito gli effetti desiderati: i Ball Breakers vanno in confusione offensiva e nei primi 5 minuti del quarto troveranno solo un canestro di Carlini e una tripla del solito Busiello. Dall’altra parte è, invece, di gran lunga il miglior quarto offensivo della partita, grazie anche ai tanti contropiedi a disposizione: Mazzoni (32 alla fine per lui) banchetta sui Ball Breakers, dando il là alla rimonta apuana, che culmina col sorpasso e allungo in chiusura di frazione, sul 39-31 su cui si va al riposo.

L’inerzia del match sembra essere tutto della squadra di casa, invece nel terzo quarto i Ball Breakers non mollano, anzi, rimontano, rientrando così in partita. La zona viene finalmente attaccata come si deve, Paradisi e Spadoni si sbloccano e iniziano a trovare punti preziosi, riportando così la situazione in parità (49-49) a due minuti dalla chiusura del quarto. I Ball Breakers prendono fiducia e anche qualche tiro più forzato trova spesso il fondo della retina, ma proprio quando il sorpasso sembra ormai cosa fatta, Nardi e Mazzoni riportano avanti gli apuani in chiusura di quarto, chiudendo la terza frazione di gioco sul +3 carrarino (54-51). La rimonta spezzina, però, non si esaurice e i Ball Breakers impattano prima con l’ennesima tripla di Busiello (7 bombe a segno a fine partita) sul 54 pari e successivamente a quota 56, dove ai due liberi di Nardi rispondono i due di Spadoni. Da quì in poi la partita si fa comprensibilmente più tesa e proprio Spadoni commette il quinto fallo della sua partita. Si segna col contagocce, ma i Ball Breakers mettono il naso avanti ancora un paio di volte, entrando negli ultimi secondi avanti nel punteggio (60-58). I White Sharks allungano così la propria difesa, pressando a tutto campo: i Ball Breakers perdono un paio di palloni sanguinosi, permettendo ai più esperti rivali di guadagnarsi preziosi falli e conseguenti liberi. Infatti da quì in poi i 7 punti conclusivi realizzati dai White Sharks arriveranno tutti dalla linea della carità. I carrarini apprifittano così dei liberi a disposizione di Poggi e si riportano avanti (62-60). La tripla di Ricci dà l’ultimo vantaggio ai Ball Breakers (63-62), ma ancora due tiri liberi a segno, stavolta di Mazzoni, riportano a 30 secondi dal termine i White Sharks al comando. Come successe col Tra’ a Bastia, nella vittoria all’ultimissimo secondo della scorsa stagione, è Ricci che serve Carlini per il tiro decisivo della partita: quest’ultimo conclude esattamente dalla solita mattonella che in quell’occasione aveva dato la vittoria ai Ball Breakers, ma stavolta il tiro non è fortunato e danza letteralmente sul ferro prima di uscire. Il tentativo disperato dei Ball Breakers di commettere fallo concede ancora due liberi a Mazzoni, che a 3 secondi dalla fine, dopo aver realizzato il primo, decide giustamente di sbagliare il secondo. I Ball Breakers non riescono neppure a impossessarsi del rimbalzo per tentare l’ultima preghiera e la partita finisce così sul 65-63 in favore dei padroni di casa.

E’ stata sicuramente una delle migliori prestazioni della storia dei Ball Breakers, difensivamente forse la migliore in assoluto, che si sono dimostrati squadra nel vero senso del termine, per tutta la partita, anche quando c’erano difficoltà da superare. Non è arrivata la vittoria, anche se c’è stata l’occasione per portarla a casa, ma viste le premesse con cui si era affrontata la partita, con il pronostico decisamente chiuso, questo risultato, seppur senza muovere la classifica, risulta quasi come una vittoria.

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Ball Breakers – Canaletto 57-91

21 11 2009

Ball Breakers: N’Diaye 2, Carlini 2, Busiello 25, Camarda 16, Maggiani 2, D’Angelo 2, Paradisi 6, Spadoni 2.

ARCI Canaletto: Augustin 8, Botti, Cerea 2, Conti 22, Ciuffardi 24, Crespiani 5, Luciani 15, Paganini 8, Sanchini 7, Vitale.

Questa settimana sciopero del (pseudo) “giornalista“.

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Ball Breakers – BastArcola 71-55

14 11 2009

Ball Breakers: Leone, Magliani 1, Busiello 30, Ricci, Maggiani 2, Carlini 2, Paradisi 14, Camarda 7, Volpi 7, Spadoni 8, N’Diaye.

BastArcola: Buffa 5, Petillo 7, Imbriolo 6, Vasoli 3, Moscatelli 19, Sturlese, Veneti 4, Baudone 2, Orlando 9.

Seconda vittoria consecutiva per i Ball Breakers, che superano un ostico Arcola, ancor più di quanto il risultato finale, con margine abbastanza ampio, possa far credere.

L’inizio partita, come speso accade, è di marca Ball Breakers, che nei primi 4 minuti allungano, bucando la difesa a uomo degli ospiti con Spadoni e Busiello, ben ispirati da un buonissimo Magliani. Camarda aggiunge una spettacolare schiacciata a due mani e la fuga si protrae fin sul 12-2.  Gli ospiti decidono così di cambiare la propria difesa, passando alla più redditizia zona 2-3, costringendo i Ball Breakers a un maggior numero di conclusioni dalla distanza, non sempre con i risultati sperati. L’Arcola, complice anche l’ingresso di Petillo e i canestri di Moscatelli, cambia ritmo in attacco e trova migliori conclusioni, riavvicinandosi sul -1 (19-18) con il quale si chiude il primo quarto. Anche i Ball Breakers decidono di cambiare la loro difesa in apertura di secondo quarto, imitando l’Arcola, optando anch’essi sulla zona. Entrambe le compagini dimostrano di soffrire molto più la zona che la uomo e le percentuali dal campo calano decisamente. La partita è equilibrata e le squadre si sorpassano in più di una occasione: i Ball Breakers trovano i punti di Paradisi, anche dalla lunetta, e continuano a trovare quelli di Busiello (che chiuderà con 30 punti). L’Arcola, invece, punta sul tiro dalla lunga distanza e, in caso di errore, sulla maggior fisicità che gli permette numerosi rimbalzi offensivi. I Ball Breakers restano avanti, ma non riescono a dare lo strappo decisivo alla gara, andando al riposo sul 34-30.

E’ nel terzo quarto che i Ball Breakers riescono nell’allungo, soprattutto grazie alla difesa, che non concede nemmeno un punto all’Arcola nei primi 5 minuti, con i Ball Breakers che, pur faticando a difesa schierata, segnano in campo aperto con Busiello e Maggiani, costringendo gli arcolani al time-out, al termine di un parziale di 9-0. La palla si muove abbastanza bene, ma le conclusioni sono troppo spesso perimetrali e non troppo precise, anche per via di un Camarda non ispirato al tiro come in altre occasioni. Un paio di canestri di Petillo tengono in vita l’Arcola che, però, subisce proprio allo scadere di quarto un Jabbariano gancio cielo di Paradisi, che permette ai padroni di casa di entrare nell’ultimo quarto con 12 lunghezze di vantaggio da gestire (51-39). L’Arcola prova la disperata rimonta e, sfruttando la difesa biancoverde tornata per qualche minuto a uomo, si rifà sotto con Moscatelli e la tripla di Orlando, sul -6 (53-47). Il ritorno alla zona e la provvidenziale tripla di Volpi riportano la tranquillità in casa Ball Breakers che, pur perdendo qualche pallone sotto la zone-press arcolana, prosegue l’allungo, riportandosi oltre i 10 punti di vantaggio. L’Arcola aggiunge alla pressione, forse prematuramente, qualche fallo per mandare in lunetta i Ball Breakers, che però trasformano quasi tutte le conclusioni a loro disposizione. Gli ultimi due minuti sono quasi di nulla assoluto, con l’Arcola troppo indietro nel punteggio per provarci e i Ball Breakers che trovano un paio di canestri per strada, utili per rimpolpare il bottino. Finisce 71-55 una partita gestita senza troppi problemi dal duo Ferrari-Della Godenza, complice anche il costante fair-play in campo, come sempre accade con gli amici dell’Arcola. Punteggio, comunque, sin troppo punitivo per un BastArcola assolutamente in partita sino a un paio di minuti dal termine. I Ball Breakers non hanno giocato affatto male, nonostante le molte conclusioni sbagliate e i troppi rimbalzi concessi agli avversari, ma si ritrovano così per la prima volta con il record di “franchigia” al 50%, anche se chiaramente siamo solo a inizio stagione e venerdì c’è solamente il Canaletto da affrontare.

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Ball Breakers – MGA Ameglia 67-57

7 11 2009

Abbiamo vinto! So un cazzo come, perché non c’ero, ma abbiam vinto!

PS: l’Ameglia che dà a noi dei ladri, dopo che loro avevano platealmente rubato la partita di ritorno dello scorso campionato. This is UISP. I love this game.

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