Ball Breakers: Carlini 6, Maggiani, D’Angelo, Busiello 31, Ricci 5, Paradisi 9, Spadoni 6, N’Diaye 6.
White Sharks: Mazzoni 32, Buselli, Volpi 5, Poggi 11, Ricci, Nardi 13, Ponzanelli 4.
I Ball Breakers compiono quasi un’impresa leggendaria ed escono comunque a testa altissima da Carrara, perdendo solo di 2 punti contro i pluricampioni White Sharks, fallendo anche a pochi secondi dal termine il tiro che avrebbe potuto dare il sorpasso finale.
I White Sharks forse sottovalutano un po’ la partita e si presentano solo in 7 all’impegno casalingo, ma anche nelle file dei Ball Breakers mancano giocatori importanti come Volpi e Camarda.
L’inizio partita è tutto dei Ball Breakers, che attaccano alla grande la difesa a uomo carrarina, trovando un Busiello praticamente perfetto dal perimetro, capace di mettere da solo a referto già 14 punti nel solo primo quarto. I White Sharks rimangono comunque a stretto contatto grazie alla loro maggior fisicità sotto canestro, nonostante una difesa ordinata dei Ball Breakers, capace anche di conquistare un buon numero di rimbalzi. Si va così al primo mini-riposo con gli ospiti avanti 18-15. I White Sharks scelgono di tentare la carta della zona, producendo subito gli effetti desiderati: i Ball Breakers vanno in confusione offensiva e nei primi 5 minuti del quarto troveranno solo un canestro di Carlini e una tripla del solito Busiello. Dall’altra parte è, invece, di gran lunga il miglior quarto offensivo della partita, grazie anche ai tanti contropiedi a disposizione: Mazzoni (32 alla fine per lui) banchetta sui Ball Breakers, dando il là alla rimonta apuana, che culmina col sorpasso e allungo in chiusura di frazione, sul 39-31 su cui si va al riposo.
L’inerzia del match sembra essere tutto della squadra di casa, invece nel terzo quarto i Ball Breakers non mollano, anzi, rimontano, rientrando così in partita. La zona viene finalmente attaccata come si deve, Paradisi e Spadoni si sbloccano e iniziano a trovare punti preziosi, riportando così la situazione in parità (49-49) a due minuti dalla chiusura del quarto. I Ball Breakers prendono fiducia e anche qualche tiro più forzato trova spesso il fondo della retina, ma proprio quando il sorpasso sembra ormai cosa fatta, Nardi e Mazzoni riportano avanti gli apuani in chiusura di quarto, chiudendo la terza frazione di gioco sul +3 carrarino (54-51). La rimonta spezzina, però, non si esaurice e i Ball Breakers impattano prima con l’ennesima tripla di Busiello (7 bombe a segno a fine partita) sul 54 pari e successivamente a quota 56, dove ai due liberi di Nardi rispondono i due di Spadoni. Da quì in poi la partita si fa comprensibilmente più tesa e proprio Spadoni commette il quinto fallo della sua partita. Si segna col contagocce, ma i Ball Breakers mettono il naso avanti ancora un paio di volte, entrando negli ultimi secondi avanti nel punteggio (60-58). I White Sharks allungano così la propria difesa, pressando a tutto campo: i Ball Breakers perdono un paio di palloni sanguinosi, permettendo ai più esperti rivali di guadagnarsi preziosi falli e conseguenti liberi. Infatti da quì in poi i 7 punti conclusivi realizzati dai White Sharks arriveranno tutti dalla linea della carità. I carrarini apprifittano così dei liberi a disposizione di Poggi e si riportano avanti (62-60). La tripla di Ricci dà l’ultimo vantaggio ai Ball Breakers (63-62), ma ancora due tiri liberi a segno, stavolta di Mazzoni, riportano a 30 secondi dal termine i White Sharks al comando. Come successe col Tra’ a Bastia, nella vittoria all’ultimissimo secondo della scorsa stagione, è Ricci che serve Carlini per il tiro decisivo della partita: quest’ultimo conclude esattamente dalla solita mattonella che in quell’occasione aveva dato la vittoria ai Ball Breakers, ma stavolta il tiro non è fortunato e danza letteralmente sul ferro prima di uscire. Il tentativo disperato dei Ball Breakers di commettere fallo concede ancora due liberi a Mazzoni, che a 3 secondi dalla fine, dopo aver realizzato il primo, decide giustamente di sbagliare il secondo. I Ball Breakers non riescono neppure a impossessarsi del rimbalzo per tentare l’ultima preghiera e la partita finisce così sul 65-63 in favore dei padroni di casa.
E’ stata sicuramente una delle migliori prestazioni della storia dei Ball Breakers, difensivamente forse la migliore in assoluto, che si sono dimostrati squadra nel vero senso del termine, per tutta la partita, anche quando c’erano difficoltà da superare. Non è arrivata la vittoria, anche se c’è stata l’occasione per portarla a casa, ma viste le premesse con cui si era affrontata la partita, con il pronostico decisamente chiuso, questo risultato, seppur senza muovere la classifica, risulta quasi come una vittoria.
Maggetto