Ameglia – Ball Breakers 73-65

2 04 2009

Ameglia: Curetti 12, Battistini 14, Monno, Lavagna 22, Silvestri 11, Bellotto 12, Drovandi, Toffi 2.

Ball Breakers: Othieno 17, Della Pera, Maggiani, Carlini 11, Leone, Ricci 3, Bonilla 16, Rossi 2, Spadoni 16.

I Ball Breakers perdono una partita che avrebbero potuto vincere e che hanno giocato male, pur privi di molti lunghi, superati da un Ameglia, cui è bastato giocare bene un quarto per portare a casa la partita, aiutati anche da una gestione “fantasiosa” dei falli.

Il referto, infatti, fa notare come la somma di tutti i falli dei giocatori di Ameglia faccia 16, però in tutti e quattro i quarti l’Ameglia è andato in bonus (quindi 4 quarti x 5 falli, fa 20), dove in almeno due quarti si è andati ben oltre il bonus, senza contare due-tre falli in attacco commessi. Qualcosa non torna. Inoltre gli arbitri dovranno fermare più volte il gioco per far risistemare il cronometro, che, a seconda di chi fosse il possesso palla, decideva magicamente se partire o meno.

I Ball Breakers, giocano quindi con l’handicap del fattore-tavolo e senza i due migliori marcatori, Camarda e Calanchi. Il primo quarto è giocato male da entrambe le parti, ma con intensità e le difese hanno spesso la meglio sugli attacchi: ne esce fuori un parziale di 10-9 in favore dei padroni di casa, con 4 punti di Curetti da una parte e 6 di Bonilla dall’altra. Nel secondo quarto si segna di più e la partita rimane in equilibrio: anche in questo quarto è un punto a separare le due squadre, 16-15 per l’Ameglia, che manda così le due compagini a riposo con l’Ameglia in vantaggio di 2 lunghezze. Inspiegabile durata dell’ultimo possesso dei Ball Breakers, che avevano 7 secondi sul cronometro, ma che, pur senza alcuna pressione avversaria, non sono riusciti nemmeno ad avvicinarsi alla linea del tiro da 3, causa scadenza del tempo. Misteri della fede.

Nel secondo tempo il match, comprensibilmente, si innervosisce e i Ball Breakers perdono la testa. Nei primi 5 minuti l’Ameglia perfora la retina dei Ball Breakers con una semplicità disarmante, allungando molto nel punteggio, scappando sino a un pazzesco +20. L’Ameglia domina a rimbalzo e i Ball Breakers, col solo Bonilla a poter ricoprire lo spot di centro, soffrono incredibilmente la maggior fisicità dei padroni di casa. L’Ameglia segnerà addirittura 36 punti nel solo terzo quarto (13 di un ispirato Lavagna), praticamente la metà dei loro punti totali di fine partita. Othieno e Spadoni tengono in vita i Ball Breakers, permettendogli di non crollare, entrando così nell’ultimo quarto sul +16 per l’Ameglia (62-46). Nell’ultimo quarto i Breakers allungano spesso la difesa e, pur facendo più confusione che altro, riescono a creare dei grattacapi ai portatori di palla Amegliesi, rosicchiando così qualche punto con Carlini e ancora Othieno. La squadra di casa decide giustamente di rallentare il ritmo e riesce così a gestire il vantaggio, trascinato da un Lavagna, in campo con almeno 7 falli commessi, che segna 3 triple decisive, ricacciando indietro i Ball Breakers ad ogni tentativo di riaggancio. Finisce 73-65 (notare che sul tabellone era segnato 74-65, si sa mai che qualcuno rimonti) una partita comunque giocata male dai Ball Breakers, specie nel terzo quarto, troppo frenetici in difesa e troppo fermi e imprecisi in attacco. Il comportamento Amegliese, non certo dei più sportivi, non giustifica comunque una prestazione sottotono dei Ball Breakers, che pagano, certo, le assenze, ma che non sono stati mai in grado di muovere con continuità la palla in attacco con la difesa schierata.

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