Ball Breakers: Camarda 22, Della Pera, Calanchi 7, Carlini 4, Busiello 24, Bilardello 9, Arto, Maggiani, Spadoni 4, Rossi.
Drink Team: Baratta 0, D’Amelio, Ghindi 2, Gianfranchi 17, Baio 13, Dell’Amico 31, Ottomanelli 9, Pezzica 9, Barcellone 8.
Nonostante i 70 punti realizzati non una gran gara giocata dai Ball Breakers, che trovano comunque la notizia positiva dell’esordio di Busiello, autore di 24 punti.
Nei primi 5 minuti di partita si segna pochissimo, col tabellone che segna un parziale orribile di 3-4, poi gli attacchi si sbloccano e nella seconda parte del quarto le squadre trovano la retina ben molto più spesso di prima. Al primi mini-riposo il punteggio è di 19-17 in favore degli ospiti. Ottimo primo quarto di Carlini che, nonostante i soli due punti, cattura una gran quantità di rimbalzi e ruba moltissimi palloni, mentre per il Drink Team è Gianfranchi a farla da padrone. Anche il secondo quarto inizia mal giocato e con pochi punti segnati. Anche in questo caso ci vuole qualche minuto prima che le due squadre aggiustino la mira; il Drink Team, però, lo fa meglio dei Ball Breakers e diventa pressoché infallibile dalla medio-lunga distanza, soprattutto con la coppia Dell’Amico-Barcellone, capaci di segnare 14 punti in coppia nel solo secondo quarto. L’attacco dei padroni di casa è fermo, Camarda tira male dalla lunga distanza, ma trova comunque le solite efficaci penetrazioni, che tengono in vita i Ball Breakers, andando così al riposo sul -7 (31-38).
Baio e ancora Dell’Amico (alla fine ben 31 punti per lui) aprono bene il secondo tempo del Drink Team, che allunga nel punteggio, andando ben oltre la doppia cifra di vantaggio. La reazione dei Ball Breakers è affidata al nuovo arrivato Busiello, che segna i suoi primi punti a metà del terzo quarto, per poi infilarne altri 22, per un totale di 24, nei restanti 15 minuti. La ormai consueta difesa a tutto campo dei Ball Breakers stavolta è molto disordinata e il Drink Team riesce a batterla con buona continuità, i lunghi dei Ball Breakers, complice anche uno degli arbitraggi peggiori della storia, si caricano di falli e nell’ultimo quarto il team di Carrara dà la spallata decisiva al match, portandosi fin sul +14 a 6 minuti dalla fine. Quel che rimane della partita è quasi solo garbage time, che permette al Drink Team di sistemare le proprie cifre, di far fare giocare pure il mitico (o idiota, vedete voi) Baratta (da gustarsi come attore non protagonista nel video allegato) e arrivare sul +19 che chiuderà la partita.
Maggetto