Ball Breakers – Don Bosco 68-69

21 02 2009

Ball Breakers: Camarda 34, Maggiani 4, Codeglia 5, Della Pera, Galletti 3, Bonilla 8, Calanchi 9, Carlini, Spadoni 5, Ricci.

Don Bosco: Bertelà 12, Battistini, Petricciani 24, Graziani M. 1, Berglutti 6, Ceccatelli, Biagioni 8, Bellani 16, Ioime, Graziani G. 2.

Un’altra partita giocata all’ultimo possesso per i Ball Breakers, ma stavolta il miracolo non avviene e il Don Bosco la spunta di misura. Rimpianti sia da una parte che dall’altra, con il Don Bosco che non è riuscito a gestire un grosso vantaggio accumulato nel primo tempo, mentre per i Ball Breakers troppi errori al tiro, alcuni pesanti, che hanno condizionato un match giocato bene solo a tratti.

L’inizio della partita è firmato da Bellani, ben cercato e trovato sotto canestro dai compagni, mentre i Ball Breakers danno le chiavi della squadra ancora una volta in mano a Camarda. Le due squadre si sorpassano ripetutamente nel punteggio, poi nel finale di quarto un paio di canestri consecutivi regalano il primo allungo al Don Bosco. La prima frazione si chiude così sul 22-17 in favore degli ospiti. Nel secondo quarto i Ball Breakers si fermano e attaccano male e, soprattutto, da fermi. Ne consegue un quarto con soli 7 punti realizzati, che permette al Don Bosco di allungare. A poco servono i cambi di difesa dei padroni di casa, che alternano uomo e zona, non ottenendo alcun giovamento e il Don Bosco, grazie a un Petricciani pressoché infallibile dalla media e lunga distanza (segnando 12 punti nel solo secondo quarto), va in fuga sul 43 a 24.

Dopo la pausa lunga i Ball Breakers tentano il tutto per tutto, sfoderando una pressione a tutto campo che dà i suoi frutti, cogliendo di sorpresa un Don Bosco che forse credeva già di aver chiuso la contesa. Il Don Bosco, inoltre, dimostra come l’ultimo posto nella Coppa Disciplina sia meritato, condendo tutto il secondo tempo con un comportamento irritante e scorretto nei confronti degli avversari e degli arbitri, che, però, rifilano solo due tecnici agli ospiti, che probabilmente se ne sarebbero dovuti guadagnare altri. I Ball Breakers sfruttano così il nervosismo ospite e iniziano a ricucire lo svantaggio, ancora guidati da un Camarda ispirato dai 6,25, coadiuvato da un buon Bonilla. Il parziale del quarto recita 22-14 per i Ball Breakers, che sono ancora sotto, ma che hanno portato l’inerzia del match dalla loro parte. Nell’ultimo quarto, infatti, il trend positivo continua, mentre il Don Bosco inizia ad accusare un po’ di stanchezza. Camarda, Calanchi, Maggiani e Codeglia segnano 14 punti in un amen e il distacco a 3 minuti dalla fine è di sole 6 lunghezze.  I padroni di casa a poco più di un minuto dalla fine arrivano anche a -1, ma non riescono a segnare il canestro del sorpasso, che a livello psicologico avrebbe potuto cambiare la partita. Nell’azione successiva il Don Bosco segna e i possessi di vantaggio diventano così due. Il tempo inizia a stringere e i Ball Breakers affrettano le soluzioni offensive: Spadoni trova un canestro che riporta a 3 le lunghezze di svantaggio, ma dall’altra parte Bertelà è preciso dalla lunetta, ridando ancora una volta al Don Bosco 4 punti di vantaggio (sul 68-64). A una decina di secondi dal termine viene speso dal Don Bosco un fallo su uno Spadoni lanciato a canestro. Il play spezzino segna il primo libero (68-65) e sbaglia intenzionalmente la seconda conclusione per sperare in un rimbalzo. La palla, però, la conquista Bellani, che viene così invitato intenzionalmente in lunetta dai Ball Breakers: il centro ospite sbaglia il primo libero, ma realizza il secondo, garantendo quindi due possessi di margine fra le squadre. Camarda nell’ultima azione segna, ma è troppo tardi: finisce 69-68 per il Don Bosco.

I Ball Breakers interrompono così la striscia di vittorie, ma non hanno sfigurato al cospetto di una seria candidata alla zona play-off, che è stata messa molto in difficoltà dalla pressione a tutto campo che già contro il Tra’ a Bastia si era rivelata molto utile. I rimpianti per i Ball Breakers riguardano il secondo, pessimo, quarto e qualche tiro di troppo fallito, che avrebbe potuto cambiare l’esito finale del match. Lunedì si va in quattro gatti a Carrara a prender le mazzate, vediamo almeno di salvare la faccia.

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