White Sharks – Ball Breakers tanto-poco

24 02 2009

Ball Breakers: Ricci 2, Della Pera 1, Fioribello 8, Maggiani, Carlini 13, Rossi, Leone, Galletti 9.

E’ andata bene, eh.

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Ball Breakers – Don Bosco 68-69

21 02 2009

Ball Breakers: Camarda 34, Maggiani 4, Codeglia 5, Della Pera, Galletti 3, Bonilla 8, Calanchi 9, Carlini, Spadoni 5, Ricci.

Don Bosco: Bertelà 12, Battistini, Petricciani 24, Graziani M. 1, Berglutti 6, Ceccatelli, Biagioni 8, Bellani 16, Ioime, Graziani G. 2.

Un’altra partita giocata all’ultimo possesso per i Ball Breakers, ma stavolta il miracolo non avviene e il Don Bosco la spunta di misura. Rimpianti sia da una parte che dall’altra, con il Don Bosco che non è riuscito a gestire un grosso vantaggio accumulato nel primo tempo, mentre per i Ball Breakers troppi errori al tiro, alcuni pesanti, che hanno condizionato un match giocato bene solo a tratti.

L’inizio della partita è firmato da Bellani, ben cercato e trovato sotto canestro dai compagni, mentre i Ball Breakers danno le chiavi della squadra ancora una volta in mano a Camarda. Le due squadre si sorpassano ripetutamente nel punteggio, poi nel finale di quarto un paio di canestri consecutivi regalano il primo allungo al Don Bosco. La prima frazione si chiude così sul 22-17 in favore degli ospiti. Nel secondo quarto i Ball Breakers si fermano e attaccano male e, soprattutto, da fermi. Ne consegue un quarto con soli 7 punti realizzati, che permette al Don Bosco di allungare. A poco servono i cambi di difesa dei padroni di casa, che alternano uomo e zona, non ottenendo alcun giovamento e il Don Bosco, grazie a un Petricciani pressoché infallibile dalla media e lunga distanza (segnando 12 punti nel solo secondo quarto), va in fuga sul 43 a 24.

Dopo la pausa lunga i Ball Breakers tentano il tutto per tutto, sfoderando una pressione a tutto campo che dà i suoi frutti, cogliendo di sorpresa un Don Bosco che forse credeva già di aver chiuso la contesa. Il Don Bosco, inoltre, dimostra come l’ultimo posto nella Coppa Disciplina sia meritato, condendo tutto il secondo tempo con un comportamento irritante e scorretto nei confronti degli avversari e degli arbitri, che, però, rifilano solo due tecnici agli ospiti, che probabilmente se ne sarebbero dovuti guadagnare altri. I Ball Breakers sfruttano così il nervosismo ospite e iniziano a ricucire lo svantaggio, ancora guidati da un Camarda ispirato dai 6,25, coadiuvato da un buon Bonilla. Il parziale del quarto recita 22-14 per i Ball Breakers, che sono ancora sotto, ma che hanno portato l’inerzia del match dalla loro parte. Nell’ultimo quarto, infatti, il trend positivo continua, mentre il Don Bosco inizia ad accusare un po’ di stanchezza. Camarda, Calanchi, Maggiani e Codeglia segnano 14 punti in un amen e il distacco a 3 minuti dalla fine è di sole 6 lunghezze.  I padroni di casa a poco più di un minuto dalla fine arrivano anche a -1, ma non riescono a segnare il canestro del sorpasso, che a livello psicologico avrebbe potuto cambiare la partita. Nell’azione successiva il Don Bosco segna e i possessi di vantaggio diventano così due. Il tempo inizia a stringere e i Ball Breakers affrettano le soluzioni offensive: Spadoni trova un canestro che riporta a 3 le lunghezze di svantaggio, ma dall’altra parte Bertelà è preciso dalla lunetta, ridando ancora una volta al Don Bosco 4 punti di vantaggio (sul 68-64). A una decina di secondi dal termine viene speso dal Don Bosco un fallo su uno Spadoni lanciato a canestro. Il play spezzino segna il primo libero (68-65) e sbaglia intenzionalmente la seconda conclusione per sperare in un rimbalzo. La palla, però, la conquista Bellani, che viene così invitato intenzionalmente in lunetta dai Ball Breakers: il centro ospite sbaglia il primo libero, ma realizza il secondo, garantendo quindi due possessi di margine fra le squadre. Camarda nell’ultima azione segna, ma è troppo tardi: finisce 69-68 per il Don Bosco.

I Ball Breakers interrompono così la striscia di vittorie, ma non hanno sfigurato al cospetto di una seria candidata alla zona play-off, che è stata messa molto in difficoltà dalla pressione a tutto campo che già contro il Tra’ a Bastia si era rivelata molto utile. I rimpianti per i Ball Breakers riguardano il secondo, pessimo, quarto e qualche tiro di troppo fallito, che avrebbe potuto cambiare l’esito finale del match. Lunedì si va in quattro gatti a Carrara a prender le mazzate, vediamo almeno di salvare la faccia.

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Tra’ a Bastia – Ball Breakers 70-72

13 02 2009

Tra’ A Bastia: Meloni 4, Mione 2, Pregazzi 17, Bugliani 3, Venturini 4, Gemignani 6, Casini 9, Lamberti 22, Pagano, Tuncani, Pinelli 3.

Ball Breakers: Ricci, Codeglia, Calanchi 5, Della Pera, Carlini 10, Maggiani, Camarda 38, Spadoni 7, Rossi, Bonilla 12.

Pazzesca vittoria dei Ball Breakers nell’insidiosissima trasferta di Lerici contro il ben più quotato Tra’ a Bastia, terzo in classifica, al termine di una partita tesa, dura e spigolosa. Il match si decide proprio all’ultimissimo istante grazie a una tripla decisiva del “Mago” Mattia Carlini, che ribalta il risultato sulla sirena.

I Ball Breakers cercano di tenere alto il ritmo e di giocare in contropiede il più possibile e iniziano bene portandosi subito avanti con due canestri di Bonilla. Il Tra’ A Bastia reagisce subito con due giochi da 3 punti consecutivi firmati Lamberti e Pregazzi, che saranno poi i migliori marcatori della loro sqadra. Da questo momento entra in scena Camarda, che inizia con una bomba una partita da 38 punti condita da 7 triple realizzate, segnando 16 punti nei soli primi 10 minuti. Bonilla conquista quantità industriali di rimbalzi e già a metà secondo quarto andrà in doppia doppia. Calanchi aggiunge 3 punti e apporto difensivo e il quarto si chiude così con il punteggio fantascientifico di 27 a 22 in favore dei Ball Breakers. Nel secondo quarto Camarda continua la sua striscia positiva, segnando e facendo segnare i compagni. La difesa dei Ball Breakers alterna alla difesa a uomo alcuni brani di zona e riesce a  mettere in difficoltà gli eppur esperti rivali, che non trovano con continità il fondo della retina. Ne consegue un parziale, apparentemente mortifero, di 8-23, che fa andare al riposo gli ospiti sul 50-30.

Nel terzo quarto, però, i ritmi dei Ball Breakers calano e si adeguano a quelli più lenti e compassati dei padroni di casa, che aggiungono anche qualche astuzia, atta a innervosire i meno esperti spezzini. Nervosismo che sfocia nella sacrosanta espulsione di Bugliani, reo di aver tirato una manata in pieno volto a Calanchi. Dopo questo spiacevole episodio la partita si innervosisce e si incattivisce ulteriormente; i Ball Breakers perdono un po’ la testa in attacco e le percentuali al tiro calano vertiginosamente. Dall’altra parte, invece, il Tra’ a Bastia infila canestri a ripetizione, specialmente con Lamberti, e il parziale è restituito: si va all’ultima pausa ancora con i Ball Breakers avanti (sul 60-53), ma il vantaggio di 20 lunghezze è stato presto dilapidato e i padroni di casa hanno il controllo tecnico ed emotivo del match. Anche nell’ultimo quarto il copione non cambia: il Tra’ a Bastia continua a recuperare punti, approfittando della carestia offensiva spezzina e si porta avanti con un parziale di 8-0, che dà il primo vantaggio della partita ai santerenzini sul 61-60. Vantaggio che viene ancora migliorato sino all’ingresso negli ultimi due minuti di partita, che vede il Tra’ a Bastia portarsi al massimo vantaggio, sul 69-62. Una immediata zone-press dei Ball Breakers paga dividendi e porta tre palle recuperate negli ultimi secondi, Camarda si prende le obbligatorie responsabilità offensive e realizza tre canestri in fila, intervallati da un libero a segno di Pinelli, che fissa il risultato sul 70-69. Si entra negli ultimi 28 secondi di partita con i Ball Breakers palla in mano: Camarda sbaglia una tripla a 10 secondi dal termine, ma conquista il rimbalzo offensivo, tira ancora, ma la palla esce e dopo una deviazione termina in rimessa laterale. La rimessa è dei Ball Breakers: palla ancora in mano a Camarda che, in penetrazione, non trova ancora una volta nè il fallo, nè il canestro. Nessuno riesce a raccogliere il rimbalzo che, dopo numerosi tocchi, termina ancora fuori. E’ ancora possesso spezzino, ma stavolta con 1 secondo e 8 decimi sul cronometro. La rimessa è, come prevedibile, elaborata: la prima ovvia opzione offensiva, Camarda, è triplicato e Spadoni, che esegue la rimessa, serve Ricci che ha la prontezza di spirito e di riflessi per scaricare nelle mani di un Carlini solo dietro la riga dei 6,25. Il buzzer beater dell’ala spezzina vede solo il fondo della retina e l’arbitro convalida. La gioia Ball Breakerina esplode, Carlini viene portato in trionfo e, per una volta, non avrà il tempo per farsi il segno della croce dopo aver realizzato un canestro.

Finisce così 70-72 una partita non adatta ai deboli di cuore, che i Ball Breakers non hanno saputo chiudere nonostante il +20 dell’intervallo, ma che ha anche mostrato come nessuna partita quest’anno sia scontata, neppure in trasferta contro una squadra sulla carta di gran lunga superiore.

E’ la quinta (QUINTA) vittoria consecutiva dei Ball Breakers, ma a livello emotivo sicuramente la più bella. Statistica particolare: delle ultime 8 partite giocate ben 7 vittorie, ma delle 7 W spezzine addirittura 5 sono arrivate lontane dal parquet amico.

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Basket Arcola – Ball Breakers 31-46

7 02 2009

Basket Arcola: Buffa 2, Imbriolo 7, Vasoli, Sturlese 6, Veneti 7, Baudone 2, Orlando, Trafossi 4, Branciforte 2, Tocci 1.

Ball Brealers: Carlini, Codeglia 12, Maggiani, Rossi, Della Pera, Calanchi 19, Camarda 10, Leone, Spadoni 5, Ricci.

I Ball Breakers vincono ancora, allungando la serie (contando anche la vittoria a tavolino sul Farafulla) a 4 vittorie consecutive, con ben 6 partite vinte delle ultime 7 giocate. Vittoria acquisita al termine di una partita giocata male da tutte e due le compagini, che ha visto prevalere gli ospiti solo grazie a una buona prova difensiva, che ha compensato le lacune mostrate nell’altra metà del campo.

Il primo quarto mostra già come sarà la partita: attacchi fermi, poca circolazione di palla, tiri forzati. Le due zone a fronte pari proposte dalle difese danno i loro frutti, anche se più per mancanze offensive che per meriti da parte delle difese. Ne scaturisce così un parziale pessimo di 10-9 in favore dei Ball Breakers, che trovano i primi 5 punti di un Codeglia da season-high (saranno 12 punti alla fine per lui) e qualche provvidenziale tiro libero a bonus arcolano speso. Dall’altra parte 5 punti per Imbriolo, che a fine match risulterà il miglior marcatore dei suoi in coabitazione con Veneti. I primi minuti del secondo quarto, nonostante il cambio di difesa ospite, da zona a uomo, recitano il solito copione del primo. Entra in partita, però, Calanchi, che sfrutta due assist no-look di Camarda per realizzare un mini-parziale di 4-0 che di fatto è il primo tentativo di fuga Ball Breakerino del match. Tentativo immediatamente rintuzzato da due canestri consecutivi di Veneti. Poi, negli ultimi minuti del quarto l’Arcola, in campo con il secondo quintetto, cala difensivamente e prima Camarda, poi un Codeglia caldissimo dal perimetro, realizzano 10 punti che valgono il +8 all’intervallo e l’allungo che sarà poi decisivo per l’intera partita.

Il terzo quarto, a ritmi ancora bassi, vede i Ball Breakers proseguire nel lento, ma costante, allungo: i soliti 3 del “fattore C”, non il culo, (ovvero Codeglia-Camarda-Calanchi) più Spadoni, saranno gli unici Ball Breakers a fine match a non fare “virgola”. E proprio questi quattro andranno a referto con 13 punti che, complici anche i molti canestri facili falliti da Arcola (che segna solo 7 punti), portano i Ball Breakers su un comodo +14. L’ultima frazione è solo amministrazione del gioco dei Ball Breakers, non sempre fatta come si deve, ma che comunque permette di mantenere il vantaggio. L’Arcola prova anche la pressione a tutto campo, ma non sempre i risultati sono quelli sperati. Carlini dà un grande apporto difensivo, catturando rimbalzi e subendo falli, Calanchi segna tutti gli 8 punti del quarto dei Ball Breakers e chiude a quota 19, con la palma di miglior giocatore del match.

Match che si conclude così sul +15 ospite, al termine di una brutta partita, che vede comunque uscire vincenti ancora una volta i Ball Breakers, che allungano la propria serie positiva. Si chiude anche il girone di andata, con un rispettabilissimo record di 6-9, che ci può far guardare fiduciosi per il futuro.

Giovedì si gioca a Lerici contro il Tra’ a Bastia, cerchiamo di migliorare il nostro gioco, perché se continuiamo così le speranze sono quasi nulle.

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