Ball Breakers – EuroBoys 58-38

6 02 2010

Ball Breakers: Spadoni 7, Busiello 17, Leone, Maggiani, Magliani, Galletti, D’Angelo 4, Ricci 4, Othieno 6, Gallotti 4, Paradisi 16.

EuroBoys: Pomodoro 6, D’Ambrosio 14, Voglino, Araldi 1, Casella 17, Quaggiotti.

I Ball Breakers vincono una partita di rara bruttezza, contro il fanalino di coda EuroBoys, e proseguono la loro striscia positiva, mantenendo il quarto posto in classifica.

Nel primo quarto le due formazioni giocano più a palla prigioniera che a basket, regalando al pubblico momenti di puro orrore cestistico. Eppure il quarto era cominciato con un apparentemente confortante 4-0 Ball Breakers nel primo minuto; senonché i padroni di casa saranno capaci di trovare nei restanti 9 minuti la bellezza di 2 punti, mentre gli EuroBoys, giunti solo in 6 alla partita, racimoleranno a fatica qualche punticino di D’Ambrosio, chiudendo un quarto orripilante sul roboante punteggio di 8-6 in favore dei neroarancio vestiti.
Gli EuroBoys cercano in maniera esasperata di rallentare il ritmo di gioco e i Ball Breakers, comunque molli e poco concentrati, fanno l’errore di adattarsi al ritmo lentissimo di partita, non andando quasi mai in contropiede. E non bastano certo le assenze di due bocche da fuoco come Camarda e Volpi a giustificare un gioco così scadente. Nel secondo quarto, però, i padroni di casa hanno un sussulto, che vale sorpasso e allungo, con un parziale di 17-5 sufficiente ai Ball Breakers di poter gestire nel migliore dei modi il secondo tempo.

Il terzo è forse l’unico quarto almeno guardabile, con le squadre che, finalmente, alzano un po’ il ritmo del gioco: Casella si sblocca e da quì a fine partita segnerà 17 punti per gli EuroBoys, mentre da parte Ball Breakers trovano finalmente punti Busiello e Paradisi, che chiuderanno rispettivamente con 17 e 16 punti. La partita di fatto finisce quì, con i padroni di casa che, pur giocando ben al di sotto del par, si trovano all’ingresso dell’ultimo periodo avanti di 14 punti. L’ultimo quarto è vero e proprio garbage time: gli EuroBoys, anche un po’ stanchi dopo l’ultimo tentativo di recupero che li ha portati sul -9, gettano definitivamente la spugna con ancora 6 minuti sul cronometro della partita e i Ball Breakers ne approfittano per andare con facilità estrema in campo aperto, portando il divario fra le due squadre a 20 punti, per il 58-38 finale.

Una delle partite più brutte che siano mai state giocate, ma che vale lo stesso due punti portati a casa. Settimana prossima altri 20 punti di scarto messi in cascina, per una vittoria a tavolino con gli Eagles, quindi impegno casalingo con gli Old Beck’s, che anticiperà una lunga serie di trasferte consecutive.

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Sun Jaguars – Ball Breakers 76-78

30 01 2010

Sun Jaguars: Sturlese 17, Stornaiuolo 2, Giacomazzi 2, Basso G. 12, Basso M., Ferrari 1, Grillo 6, Lubrano 4, Perfigli 14, Zoppi 18.

Ball Brekaers: Spadoni 5, D’Angelo, Maggiani, Galletti, Paradisi, Ricci 2, Camarda 22, Othieno 24, Busiello 10, Magliani, Volpi 15.

Se non si vince in volata, non ci piace!
Ennesima vittoria all’ultimo respiro per i Ball Breakers, che consolidano, in uno scontro diretto da brividi, la loro posizione in zona play-off.

I Ball Breakers partono bene, andando sul 10-4, sospinti dai canestri di Othieno, attaccando meglio in contropiede che a difesa schierata, contro una difesa a uomo adottata da entrambe le formazioni. Dopo il time-out i padroni di casa si riorganizzano e ricuciono immediatamente lo strappo, impattando a quota 10 e superando i Ball Breakers. Il quarto si chiude col +5 Sun Jaguars, soprattutto grazie ai punti di Zoppi.
Il secondo quarto è interlocutorio: il ritmo si abbassa e i punti a referto conseguentemente calano. Gli ospiti recuperano qualcosina con le prime segnature di Busiello, ma Perfigli trova preziosi rimbalzi in attacco, convertiti in punti e all’intervallo i Sun Jaguars allungano di altre 3 lunghezze, andando alla pausa lunga sul 42-34.

Anche alla ripresa delle operazioni il match ricalca il secondo quarto e rimane bruttino. Dopo alcuni minuti i Ball Breakers passano alla zona, costringendo i Giaguari a un maggior numero di tiri da fuori. Entrambi gli attacchi ristagnano e le percentuali al tiro calano vertiginosamente. Ne scaturisce un quarto dal punteggio basso, 12-11 in favore dei Ball Breakers, che all’ultima mini-pausa hanno ancora 7 lunghezze da recuperare (53-46). Nonostante il buon fair-play in campo da ambo le parti, i contatti non mancano e la coppia arbitrale Della Godenza girl – Ceradelli commette qualche errore. Gli ultimi 10 minuti di partita iniziano in maniera orribile: nessun punto segnato da entrambe le squadre nei primi 3 minuti e mezzo. Poi, dopo un obbligatorio time-out, Volpi sveglia i Ball Breakers, segnando 7 punti in fila che, con i due di Othieno, firmano un parziale di 9-0 che porta addirittura i biancoverdi in vantaggio (53-54). Da questo momento in poi l’inerzia, stranamente, sarà sempre dalla parte della squadra in svantaggio. I SunJaguars, infatti, reagiscono immediatamente, restituendo il parziale, che vale il 60-54 a 4 minuti dal termine. La partita si fa nervosa, ma le squadre trovano spesso il fondo della retina, segnando dei mini-parziali di quattro-cinque punti per parte, che valgono avvicinamenti dei Ball Breakers e immediati allunghi Sun Jaguars, con nessun team in grado di dare la spallata decisiva all’incontro. Entrati negli ultimi 180 secondi di partita la difesa dei Ball Breakers si allunga, portando pressione a tutto campo e buoni risultati, pareggiando a quota 65 con la tripla di Othieno, sorpassando con il gioco da 3 punti di Busiello e allungando ulteriormente con un contropiede ancora di Othieno. Lo stesso Othieno sarà autore, poco dopo, del suo quinto fallo, che lo costringerà ad uscire al termine di una prestazione da 24 punti, probabilmente la migliore da quando è in maglia biancoverde. Parziale da una parte, parziale dall’altra: la zone-press proposta anche da parte Giaguara fa commettere molti errori agli ospiti, che si fanno recuperare dalla coppia Sturlese-Perfigli, sino al pareggio, con 73 punti per parte. Con Othieno fuori, è Camarda a prendere in mano il testimone, segnando a 40 secondi dal termine un lay-up per il nuovo vantaggio (75-73). L’errore successivo dei Sun Jaguars li costringe al fallo: Spadoni in lunetta fa 1 su 2, lasciando ancora aperta la contesa, non riuscendo a mettere due possessi fra le due squadre. Sull’altro fronte un siluro dalla grande distanza di Sturlese porta il match nuovamente in perfetta parità (76-76). A 10 secondi dalla fine c’è aria di supplementare, ma non sarà così: Camarda si prende il pallone, si fa tutto il campo in palleggio e in penetrazione beffa la difesa di casa. E’ vittoria Ball Breakers!

Il canestro arriva con ancora 2 secondi sul cronometro della partita, che però non viene fermato dal tavolo. C’è anche da dire che nella precedente azione offensiva dei Sun Jaguars i secondi “mangiati” furono 4. Per gli arbitri comunque è finita, nonostante le proteste dei padroni di casa. I Ball Breakers trovano la vittoria al termine di un match tiratissimo e deciso da qualche episodio, grazie anche a un finale offensivo pazzesco, con 32 punti realizzati in 7 minuti. E’ ancora una vittoria in rimonta e in volata, che è specchio dello spirito con cui i Ball Breakers stanno affrontando la stagione. Per la precisione è la quarta vittoria su cinque partite arrivate punto a punto, e l’unica sconfitta è arrivata a Carrara, privi di Camarda e al cospetto dei White Sharks.
Prima della  vittoria a tavolino con i defunti Eagles Basket, venerdì partita casalinga contro gli EuroBoys, comunque da non sottovalutare, per mantenere viva la fiammella post-season.

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Ball Breakers – DLF Rocco 41-62

26 01 2010

Ball Breakers: Spadoni, Maggiani, N’Diaye 1, Paradisi 6, Galletti 2, Busiello 22, Ricci 2, Volpi 6, Carlini 2, D’Angelo, Magliani.

DLF Rocco: Biasci 8, Balestri 4, Castillo 7, Cozzani 8, Sirola 2, Pellegrini 2, Lungo, Ceccatelli, Duarte 19, Vivarelli 6, Barbera 4, De La Cruz 2.

I Ball Breakers perdono con DLF Rocco e ritornano giustamente con i piedi per terra, interrompendo una striscia casalinga molto positiva.

Il DLF, analogamente al Tra’ a Bastia del precedente match, opta per una difesa 3-2, mentre i padroni di casa scelgono, anziché la uomo, una zona a fronte pari. Ed entrambe le scelte sembrano pagare, visto che le difese hanno spesso la meglio sugli attacchi. Ne consegue un primo quarto dal punteggio basso, con il DLF che preferisce amministrare il ritmo del gioco, cercando di concedere il minor numero possibile di contropiedi agli avversari. N’Diaye fa un quarto difensivo pazzesco, con un numero imprecisato di recuperi, rimbalzi e deviazioni, ma è dall’altra parte del campo che nascono i problemi. Il punteggio al termine dei primi 10 minuti è di 16-11 in favore del Rocco, con percentuali al tiro basse da entrambe le parti, ma con gli ospiti comunque in grado di sfruttare la maggior fisicità dei propri lunghi.
Nel secondo quarto il copione è pressoché lo stesso: i Ball Breakers difendono bene e non attaccano nemmeno male, ma sbagliano tante conclusioni con spazio e l’assenza di un cecchino come Camarda inizia a farsi sentire. Il DLF ne approfitta e si porta sul 22-15 sospinto dai canestri di Duarte. Per i Ball Breakers non basta un Busiello da 22 punti a fine incontro per limitare il passivo, che manda le squadre alla pausa lunga sul 29-18 ospite.

Dopo l’intervallo i Ball Breakers provano il quintetto piccolo, cercando di alzare il ritmo. Magliani e Maggiani gestiscono un buon numero di transizioni, ma proprio quest’ultimo commette 4 falli nel giro di pochi minuti (i primi due decisamente discutibili) e deve abbandonare prematuramente il campo. Il quintettino corre, alza il ritmo, ma paga qualcosa a rimbalzo. Paradisi e Volpi trovano ad ogni modo qualche punto da sotto, ma dal perimetro la palla non vuole saperne di entrare. A fine partita i Ball Breakers non manderanno a segno nemmeno una tripla e, pur non essendoci un conteggio ufficiale, avranno tirato i liberi sì e no col 20%. Una caterva di errori al tiro, a volte anche banali, che hanno tagliato le gambe ai padroni di casa, che non trovavano il fondo della retina neanche al termine di buone azioni. Vivarelli e Castillo danno il là al parziale del DLF che chiude il terzo quarto sul punteggio di 29-43, regalando già a 10 minuti dalla conclusione un significativo margine di vantaggio al Rocco.
Nell’ultima frazione il tentativo disperato di rimonta dei Ball Breakers fallisce miseramente, con altri 5 minuti di errori al tiro e, adesso, anche di impostazione, con la fiducia che via via è venuta sempre meno. Il DLF giustamente non molla, segnando con buona continuità e chiudendo di fatto la contesa con 5-6 minuti di anticipo. Nell’ultima fase di partita c’è più garbage time che altro: i Ball Breakers a fatica superano quota 40 punti per il minimo stagionale di punti fatti.

A conti fatti è mancato l’attacco: 62 punti subiti sono in media quanto i Ball Breakers concedono di solito agli avversari, ma è stata deficitaria la fase offensiva, con soli 41 punti messi a referto. Tanti tiri da fuori, da smarcati e dalla lunetta falliti, che son costati punti preziosi nella fase calda del match, che alla lunga si son fatti sentire.
Partita sostanzialmente corretta, con una gestione arbitrale sufficiente, non sempre perfetta, ma comunque equilibrata e assolutamente non influente sul risultato finale. Bene Ceradelli, mentre Guidi si dimostra, invece, ben più confusionario.

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Ball Breakers – Tra’ a Bastia 73-67

23 01 2010

Ball Breakers: Othieno 2, Ricci, Paradisi 10, Volpi 5, Busiello 9, Maggiani, Carlini, D’Angelo, Spadoni 7, Camarda 40, N’Diaye.

Tra’ a Bastia: Carannante, Meloni 1, Pregazzi 10, Bellani 28, Bugliani 9, Venturini 10, Lamberti 7, Pagano 2.

La Gazzetta dello Sport, con i suoi titoli del belino, titolerebbe “Camarda, febbre a 40″. Camarda, che quando vede il Tra’ a Bastia segna ancor di più di quello che già fa di solito (38 e 33 punti nelle due precedenti uscite contro i Santerenzini), ne mette a referto 40. Qua-ran-ta i punti segnati dalla talentuosissima guarda dei Ball Breakers, al career high, almeno per quanto riguarda la sua carriera UISP.
E i Ball Breakers si confermano bestia nera per il Tra’ a Bastia, battendoli per la seconda volta in due stagioni, anche in modo molto simile: partita spigolosissima, fuga della squadra di San Terenzo e rimonta finale dei Ball Breakers.

Avvio di partita molto equilibrato: il Tra’ a Bastia schiera una zona adattata molto particolare, che mette in difficoltà nei primi attacchi i Ball Breakers. Dall’altra parte, il team di San Terenzo non attacca bene e si affida al nuovo acquisto, proveniente dal Don Bosco, Bellani. Davvero una grande addizione per loro, visto che Bellani è stato nella scorsa stagione nientepopodimenoché il miglior marcatore del campionato. I Santerenzini trovano comunque dei preziosi contatti, che li mandano spesso in lunetta, caricando di falli nei primi minuti i lunghi della squadra di casa.
La partita inizia sin dalle prime battute a farsi nervosa: la gestione della coppia Frau-Della Godenza sister non è precisa da ambo le parti, innervosendo le due compagini in campo. Camarda dà il via al suo show, mandando a referto 11 punti in questa prima frazione, anche grazie a una tripla da distanza NBA. Othieno e Volpi, invece, iniziano ad accusare problemi di falli, anticipando di qualche minuto l’ingresso di Paradisi e N’Diaye. E proprio questi ultimi due apporteranno un impatto difensivo notevole, limitando, per quanto possibile, le incursioni sotto canestro del Tra’ a Bastia. Il primo quarto si chiude 17-14 in favore dei Ball Breakers, sfoggianti oggi per la prima volta la nuovissima divisa bianca. Il secondo periodo è molto simile al primo, anche se sono gli ospiti a trovare qualche punto in più. Pure in questa frazione qualche episodio di nervosismo, specie del Tra’ a Bastia, che però gli arbitri decidono, abbastanza inspegabilmente (visto poi quello che accadrà dopo) di non sanzionare. Sotto canestro spesso è una tonnara e il Tra’ a Bastia ne trae giovamento. Venturini dà il primo vantaggio ai nerobianchi, ma Spadoni risponde trovando un paio di scorribande culminate dal canestro. Busiello, anch’egli limitato dai falli, in chiusura di quarto segna una importantissima tripla, ben imbeccato da Maggiani, che manda le squadre all’intervallo in perfetta parità a quota 30.

Nel secondo tempo, però, il Tra’ a Bastia inizia a prendere il largo, complice anche un orribile fischio ai danni di Busiello, che gli costa quarto e quinto fallo in un Amen, per un fallo di gioco + fallo tecnico. Decisione che ci poteva anche stare, ma che pare decisamente eccessiva, visto il metro di giudizio molto permissivo utilizzato sino a quel momento, con nessuna sanzione, ancorché sacrosanta, presa contro il Tra’ a Bastia. Pochissimi minuti dopo anche Othieno deve abbandonare la contesa, per il suo quinto fallo, lasciando così i Ball Breakers privi di due importanti terminali offensivi. Gli ospiti approfittano del momento difficile dei Ball Breakers, segnando tanti tiri liberi, scappando anche sul +7 (46-53). Nell’ultimo minuto è ancora una volta Camarda a trascinare i padroni di casa, permettendo ai suoi di entrare nell’ultimo decisivo quarto sul 50-53. Con un paio di canestri in apertura i Ball Breakers tornano a contatto, ma poco dopo subiscono un pesante parziale firmato principalmente da Bellani e Venturini, che porta ancora una volta il vantaggio ospite sul +6 (60-66) a pochi minuti dalla chisura del match. Sembra che i Ball Breakers non ci credano più, ma il Tra’ a Bastia commette un errore che già in passato gli era costato qualche successo, abbassando troppo presto la tensione: arrivano quasi dal nulla due triple spezzine nello spazio di pochissimi secondi, una di Volpi e una dell’irreprensibile Camarda, per il quale ormai non esistono più aggettivi, che riportano a sorpresa il match in parità (66-66). Il Tra’ a Bastia è in rottura prolungata e da qualche minuto a ’sta parte non trova più la via del canestro e deve ringraziare il solito Bellani, che si procura due liberi, trasformandone uno, ridando il vantaggio ai suoi (66-67). Nell’azione successiva è Paradisi a segnare, subendo fallo, un incredibile canestro del sorpasso, contrastato da due avversari a mo’ di sandwich. Dopo una esultanza alla Ibrahimovic il libero non viene convertito e il vantaggio rimane di un punto, quando siamo entrati ormai negli ultimi 45 secondi di partita. Dopo un altro errore al tiro ospite e l’ennesimo rimbalzo di un N’Diaye atleticamente mostruoso, è ancora Paradisi a trovare la retina dall’altra parte del campo. E’ +3 Ball Breakers, che non è comunque sufficiente a chiudere l’incontro. I Santerenzini, dopo un altro tiro fuori misura, ricorrono al fallo sistematico: ai Ball Breakers basterebbe un punticino per portare a due i possessi di vantaggio, ma Ricci fa 0 su 2. E’ ancora un Paradisi in trance agonistica a catturare il pallone sul rimbalzo: ancora fallo e ancora liberi. Intanto anche per il Tra’ a Bastia iniziano i problemi di falli, con Carannante, Venturini e Lamberti che in questi ultimi minuti hanno commesso la quinta infrazione per mandare in lunetta i padroni di casa. Per Paradisi adesso la palla pesa 7 tonnellate e pure per lui nessun punto realizzato dalla linea della carità. La battaglia che si scatena sotto canestro premia ancora una volta i Ball Breakers, che usufruiscono così di una rimessa. Ancor prima della sua esecuzione Bellani si prende un tecnico, che chiude la sua partita (quinto fallo anche per lui), ma anche quella della sua squadra, visto che ci saranno due liberi e palla a lato per i Ball Breakers. Alla fine il tecnico è arrivato… Meglio tardi che mai! Persino Camarda sbaglia la prima conclusione, ma provvidenzialmente segna la seconda, chiudendo definitivamente la contesa. Negli ultimissimi spiccioli di gara Camarda trova il canestro che gli regala il massimo in carriera con i Ball Breakers, per il quarantesimo punto personale. La partita finisce su un cross di Bugliani, che non trova nessun Carsten Jancker pronto alla deviazione vincente di testa.

Per i Ball Breakers vittoria pesante come un macigno! Ma gli spezzini dovranno confermare queste buonissime indicazioni nei prossimi 7 giorni, con due importanti impegni ravvicinati, lunedì col DLF e venerdì con i SunJaguars.

Defence fail

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UVIP Lerici – Ball Breakers 83-69

13 01 2010

UVIP Lerici: Raffellini 12, Pannulo, Cabani 5, Morganti 7, Tringale Ang. 2, Tringale And. 38, Balducci 4, Capone, Melis 4, Arena, Ferrini 11.

Ball Breakers: Busiello 30, Carlini, D’Angelo 3, Leone, Maggiani, Gallotti, N’Diaye 12, Paradisi 5, Spadoni 4, Volpi 15.

I Ball Breakers perdono e interrompono la striscia positiva in casa del ben più forte Lerici. Lo fanno comunque a testa alta, autori di un buonissimo secondo tempo, nel quale hanno saputo portare a casa entrambi i parziali.

I padroni di casa dell’UVIP partono a zona e ci resteranno per tutto il match, mentre i Ball Breakers optano per la uomo. Il primo quarto è equilibrato, i Ball Brekaers attaccano con pazienza la zona lericina e trovano i punti di tutto in quintetto iniziale. Sul finale di periodo, però, un grande Andrea Tringale, che a fine match avrà messo a referto ben 38 punti, ben coadiuvato da Raffellini, segna un parziale di 6-0 che manda le squadre al primo riposo sul 27-21 in favore dei padroni di casa.
Nel secondo quarto, complice un po’ di stanchezza dei titolari, che fino ad allora non avevano ricevuto nessun cambio, i Ball Breakers si fermano e non trovano più la via del canestro. Nemmeno le riserve, forse un po’ fredde per la permanenza in panchina in una palestra gelida, non danno il contributo sperato, mentre dall’altra parte il Lerici sbaglia poco o nulla. I Ball Breakers non riescono neppure più ad andare in contropiede e in tutto il secondo quarto gli ospiti manderanno a bersaglio solo una tripla con Busiello a un paio di minuti dall’intervallo. La partita sembra già chiusa, visto che il tabellone recita 48-24 in favore dei lericini. A farla da padrone ancora Tringale, ma un po’ tutto il Lerici va a nozze con dei Ball Breakers di colpo spentisi e incapaci di reagire.

Nonostante il divario accumulato, nel terzo quarto i Ball Breakers non mollano e ricominciano ad attaccare con efficacia il canestro avversario. Dopo pochi minuti nel secondo tempo, il capitano del Lerici Angelo Tringale ha a che ridire con la gestione dell’arbitro convocato in nazionale da Lippi, Volpe, che gli commina un doppio tecnico con conseguente espulsione (il tutto, sbattimento di porta compreso, ricordante un’analoga scena di un paio di stagioni fa, proprio a Lerici, con protagonista il nostro capitano, Galletti). I Ball Breakers segnano tutti e 4 i liberi e riportano l’inerzia del match dalla loro parte. Busiello e Volpi trovano ancora delle buone conclusioni, mentre il Lerici adesso pensa più ad amministrare il vantaggio che ad affondare i colpi decisivi sugli avversari, gestendo il ritmo, ma continuando comunque a tirare con percentuali altissime. Gli ospiti, così, rosicchiano qualche punto e a fine quarto il distacco è di 18 lunghezze (64-46).
Anche nell’ultima frazione i Ball Breakers continuano a risalire la china, perfino con la second unit, che ha sicuramente un maggiore e migliore impatto rispetto al secondo sciagurato quarto. In 7 minuti il Lerici segna la miseria di 4 punti e addirittura a 3 minuti dal termine, con una bomba di D’Angelo da 7 metri, i Ball Breakers tornano, quasi senza accorgersene, a -7 (68-61). L’UVIP è costretto al time-out e a riorganizzarsi per evitare sorprese e lo fa con la giusta efficacia, segnando 3 canestri in fila che ricacciano definitivamente indietro gli ospiti, che devono così alzare bandiera bianca. Negli ultimi secondi gli spezzini mollano sia a livello fisico che psicologico e il Lerici ne approfitta per allargare un po’ la forbice del punteggio, chiudendo la partita con 14 lunghezze di margine, sull’83-69.

Bene così, dato l’avversario proibitivo, affrontato anche con qualche assenza pesante. Ottima anche la reazione, dopo un orribile secondo quarto, che ha decisamente permesso ai Ball Breakers di evitare una brutta imbarcata. Da segnalare, inoltre, la migliore prestazione stagionale di un N’Diaye in costante crescita.

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Gli Eagles si ritirano!

11 01 2010

Come l’anno scorso accadde per il Farafulla Pontremoli, gli Eagles Basket si ritirano dal campionato!
E a dirla tutta ci fanno pure un favore, visto che all’andata avevamo pure perso… :)
La nostra sconfitta sul campo diventa ufficialmente vittoria a tavolino e ora il record è 5-3, anziché 4-4.

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Classifica aggiornata!

23 12 2009

Aggiornata la classifica alla nona giornata (anche se ci sono tante squadre con una o due partite in meno). La trovate alla solita pagina (link).

Ma visto che siamo in periodo natalizio e, soprattutto, siamo dove mai prima, la metto anche quà sotto…

Classifica

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