Ball Breakers: Othieno 2, Ricci, Paradisi 10, Volpi 5, Busiello 9, Maggiani, Carlini, D’Angelo, Spadoni 7, Camarda 40, N’Diaye.
Tra’ a Bastia: Carannante, Meloni 1, Pregazzi 10, Bellani 28, Bugliani 9, Venturini 10, Lamberti 7, Pagano 2.
La Gazzetta dello Sport, con i suoi titoli del belino, titolerebbe “Camarda, febbre a 40″. Camarda, che quando vede il Tra’ a Bastia segna ancor di più di quello che già fa di solito (38 e 33 punti nelle due precedenti uscite contro i Santerenzini), ne mette a referto 40. Qua-ran-ta i punti segnati dalla talentuosissima guarda dei Ball Breakers, al career high, almeno per quanto riguarda la sua carriera UISP.
E i Ball Breakers si confermano bestia nera per il Tra’ a Bastia, battendoli per la seconda volta in due stagioni, anche in modo molto simile: partita spigolosissima, fuga della squadra di San Terenzo e rimonta finale dei Ball Breakers.
Avvio di partita molto equilibrato: il Tra’ a Bastia schiera una zona adattata molto particolare, che mette in difficoltà nei primi attacchi i Ball Breakers. Dall’altra parte, il team di San Terenzo non attacca bene e si affida al nuovo acquisto, proveniente dal Don Bosco, Bellani. Davvero una grande addizione per loro, visto che Bellani è stato nella scorsa stagione nientepopodimenoché il miglior marcatore del campionato. I Santerenzini trovano comunque dei preziosi contatti, che li mandano spesso in lunetta, caricando di falli nei primi minuti i lunghi della squadra di casa.
La partita inizia sin dalle prime battute a farsi nervosa: la gestione della coppia Frau-Della Godenza sister non è precisa da ambo le parti, innervosendo le due compagini in campo. Camarda dà il via al suo show, mandando a referto 11 punti in questa prima frazione, anche grazie a una tripla da distanza NBA. Othieno e Volpi, invece, iniziano ad accusare problemi di falli, anticipando di qualche minuto l’ingresso di Paradisi e N’Diaye. E proprio questi ultimi due apporteranno un impatto difensivo notevole, limitando, per quanto possibile, le incursioni sotto canestro del Tra’ a Bastia. Il primo quarto si chiude 17-14 in favore dei Ball Breakers, sfoggianti oggi per la prima volta la nuovissima divisa bianca. Il secondo periodo è molto simile al primo, anche se sono gli ospiti a trovare qualche punto in più. Pure in questa frazione qualche episodio di nervosismo, specie del Tra’ a Bastia, che però gli arbitri decidono, abbastanza inspegabilmente (visto poi quello che accadrà dopo) di non sanzionare. Sotto canestro spesso è una tonnara e il Tra’ a Bastia ne trae giovamento. Venturini dà il primo vantaggio ai nerobianchi, ma Spadoni risponde trovando un paio di scorribande culminate dal canestro. Busiello, anch’egli limitato dai falli, in chiusura di quarto segna una importantissima tripla, ben imbeccato da Maggiani, che manda le squadre all’intervallo in perfetta parità a quota 30.
Nel secondo tempo, però, il Tra’ a Bastia inizia a prendere il largo, complice anche un orribile fischio ai danni di Busiello, che gli costa quarto e quinto fallo in un Amen, per un fallo di gioco + fallo tecnico. Decisione che ci poteva anche stare, ma che pare decisamente eccessiva, visto il metro di giudizio molto permissivo utilizzato sino a quel momento, con nessuna sanzione, ancorché sacrosanta, presa contro il Tra’ a Bastia. Pochissimi minuti dopo anche Othieno deve abbandonare la contesa, per il suo quinto fallo, lasciando così i Ball Breakers privi di due importanti terminali offensivi. Gli ospiti approfittano del momento difficile dei Ball Breakers, segnando tanti tiri liberi, scappando anche sul +7 (46-53). Nell’ultimo minuto è ancora una volta Camarda a trascinare i padroni di casa, permettendo ai suoi di entrare nell’ultimo decisivo quarto sul 50-53. Con un paio di canestri in apertura i Ball Breakers tornano a contatto, ma poco dopo subiscono un pesante parziale firmato principalmente da Bellani e Venturini, che porta ancora una volta il vantaggio ospite sul +6 (60-66) a pochi minuti dalla chisura del match. Sembra che i Ball Breakers non ci credano più, ma il Tra’ a Bastia commette un errore che già in passato gli era costato qualche successo, abbassando troppo presto la tensione: arrivano quasi dal nulla due triple spezzine nello spazio di pochissimi secondi, una di Volpi e una dell’irreprensibile Camarda, per il quale ormai non esistono più aggettivi, che riportano a sorpresa il match in parità (66-66). Il Tra’ a Bastia è in rottura prolungata e da qualche minuto a ’sta parte non trova più la via del canestro e deve ringraziare il solito Bellani, che si procura due liberi, trasformandone uno, ridando il vantaggio ai suoi (66-67). Nell’azione successiva è Paradisi a segnare, subendo fallo, un incredibile canestro del sorpasso, contrastato da due avversari a mo’ di sandwich. Dopo una esultanza alla Ibrahimovic il libero non viene convertito e il vantaggio rimane di un punto, quando siamo entrati ormai negli ultimi 45 secondi di partita. Dopo un altro errore al tiro ospite e l’ennesimo rimbalzo di un N’Diaye atleticamente mostruoso, è ancora Paradisi a trovare la retina dall’altra parte del campo. E’ +3 Ball Breakers, che non è comunque sufficiente a chiudere l’incontro. I Santerenzini, dopo un altro tiro fuori misura, ricorrono al fallo sistematico: ai Ball Breakers basterebbe un punticino per portare a due i possessi di vantaggio, ma Ricci fa 0 su 2. E’ ancora un Paradisi in trance agonistica a catturare il pallone sul rimbalzo: ancora fallo e ancora liberi. Intanto anche per il Tra’ a Bastia iniziano i problemi di falli, con Carannante, Venturini e Lamberti che in questi ultimi minuti hanno commesso la quinta infrazione per mandare in lunetta i padroni di casa. Per Paradisi adesso la palla pesa 7 tonnellate e pure per lui nessun punto realizzato dalla linea della carità. La battaglia che si scatena sotto canestro premia ancora una volta i Ball Breakers, che usufruiscono così di una rimessa. Ancor prima della sua esecuzione Bellani si prende un tecnico, che chiude la sua partita (quinto fallo anche per lui), ma anche quella della sua squadra, visto che ci saranno due liberi e palla a lato per i Ball Breakers. Alla fine il tecnico è arrivato… Meglio tardi che mai! Persino Camarda sbaglia la prima conclusione, ma provvidenzialmente segna la seconda, chiudendo definitivamente la contesa. Negli ultimissimi spiccioli di gara Camarda trova il canestro che gli regala il massimo in carriera con i Ball Breakers, per il quarantesimo punto personale. La partita finisce su un cross di Bugliani, che non trova nessun Carsten Jancker pronto alla deviazione vincente di testa.
Per i Ball Breakers vittoria pesante come un macigno! Ma gli spezzini dovranno confermare queste buonissime indicazioni nei prossimi 7 giorni, con due importanti impegni ravvicinati, lunedì col DLF e venerdì con i SunJaguars.

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